venerdì 25 maggio 2012

Parco Vergiliano a Piedigrotta di Napoli

Come tutti sanno o dovrebbero sapere, Napoli non è soltanto sole e mare, ma è anche e soprattutto storia e arte. Sin dal medioevo, con l'arrivo degli Angioini che fecero di Napoli una capitale, la città è un importantissimo polo culturale e ancora oggi è considerata la capitale italiana della cultura, nonostante purtroppo questo aspetto passi quasi sempre inosservato. Grandi letterati sono passati per questa città e l' hanno amata, tra i tanti possiamo ricordare Petrarca, Boccaccio (che incontrò Fiammetta proprio a Napoli in San Domenico Maggiore), San Tommaso d'Aquino, Giambattista Vico, Benedetto Croce, Giacomo Leopardi e tanti altri, oltre a Virgilio, i cui resti riposano proprio nel Parco Vergiliano a Piedigrotta.
Il Parco Vergiliano a Piedigrotta è un luogo permeato di storia, cultura, arte e leggende. Si trova ai piedi del costone di Posillipo e come detto accoglie le spoglie di Virgilio, all' interno di un colombario che è una costruzione funebre assai diffusa in età romana avente questo nome per le molte nicchie in esso contenute. Il colombario è situato nel punto più alto del parco vicino all' apertura della Crypta Neapolitana, una grotta lunga poco più di 700 metri scavata all' interno della collina di Posillipo e che aveva la funzione di collegare velocemente Neapolis a Pozzuoli. A Virgilio erano attribuiti grandi poteri magici e secondo una leggenda la galleria fu aperta dal poeta latino in una sola notte, ma in realtà oggi sappiamo che fu costruita in età romana dall' architetto Cocceio. È anche interessante aggiungere che sempre secondo le leggende Virgilio fece vari incantesimi a protezione di Napoli, al punto che in età medievale il poeta era considerato il patrono della città dai suoi abitanti.
Insomma, tutti i cittadini di Napoli e tutti i suoi visitatori dovrebbero visitare questo posto per entrare in contatto diretto con la tre volte millenaria storia partenopea. Scendendo troviamo un altro monumento molto importante, che è la tomba di Giacomo Leopardi. Leopardi morì a Napoli in un periodo in cui vi era una epidemia di colera in virtù della quale le spoglie dei defunti venivano gettate in fosse comuni, ma Antonio Ranieri, colui che lo ospitò a Napoli, fece interessare della questione il ministro della Polizia e ottenne che le spoglie fossero inumate a Fuorigrotta nella chiesa di San Vitale; le spoglie poi nel 1939 furono trasportate a Mergellina in questo parco dove sopra la tomba fu posto un altare su cui è inciso il nome del poeta. La tomba di Leopardi è monumento nazionale.
Il parco si trova poco distante dalla stazione ferroviaria di Mergellina (collegata alla Linea 2 e alla Linea 6) che si può raggiungere dalla stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi utilizzando la Linea 2 in direzione Campi Flegrei.Una volta uscito dalla stazione, che si trova presso un incrocio stradale, bisogna che dirigersi verso destra nella strada Salita della Grotta e camminare per circa trenta metri costeggiando la Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta: l' ingresso è situato circa venti prima dell' ingresso della galleria Quattro Giornate, sulla sinistra della strada. Altre informazioni sui trasporti pubblici le puoi trovare sul sito dell' ANM e sul sito del Comune di Napoli. L' entrata al Parco Vergiliano è gratuita.

sabato 12 marzo 2011

Jean Francois Rauzier: Hyperphoto.

Con questo post vorrei sottoporre all' attenzione di chi legge le cosiddette "Hyperphoto".
Le Hyperphoto sono delle fotografie artistiche ideate da Jean Francois Rauzier e costruite secondo una speciale tecnica che consiste nel fatto di creare una sorta di puzzle, utilizzando un numero abbastanza grande di foto per dar vita ad una sola fotografia in cui l' attenzione per il particolare non è sacrificata in nome della grandezza - dove, come dice lo stesso Rauzier, è possibile realizzare l' impossibile, cioè coniugare l' infinitamente grande e l' infinitamente piccolo nella stessa immagine: nelle Hyperphoto, infatti, è possibile cogliere ogni minimo particolare, perfino leggere i titoli dell' enorme quantità di libri che formano questa "Bibliothèque idéale". Continuando ad esemplificare, nella "Cittadelle 1" si possono distinguere vari letterati, mentre nella "Cittadelle 2" possiamo trovare i grandi capolavori della pittura: potete vedere come le Hyperphoto vivano in un' atmosfera allo stesso tempo onirica (sguardo d' insieme) e reale (precisione dei particolari), mescolando quindi il sogno e la realtà. Dalle pagine di cui ho fornito il collegamento potete esplorare tutto il sito dell' artista.

Poiché non vi voglio influenzare troppo, credo sia giunto adesso il momento di chiudere il post per dare a voi la possibilità, eventualmente, di commentare ed esprimere opinioni. Buona esplorazione.

giovedì 10 marzo 2011

Ricordi

Nera
d' autunno umida
la terra
gli alberi spogli
le foglie
sotto i piedi scalzi
crepitano
polvere
il vento la porta lontano
scintilla alla Luna
stelle.